
ArtistaFinnish-Swedish
Yrjö Edelmann
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All'inizio si pensa che sia un pacco lasciato su uno scaffale di galleria, carta marrone, stropicciata e strappata agli angoli, tenuta insieme da nastro adesivo che riflette la luce. Poi ci si rende conto che è un dipinto. Poi si guarda più da vicino e si vede che la tela stessa è sagomata per corrispondere ai contorni irregolari del pacco, eliminando completamente la cornice in modo che l'illusione si estenda fino ai bordi stessi dell'oggetto. Quest'è l'arte di Yrjö Edelmann: iperrealismo spinto oltre la superficie piatta in un trompe l'oeil scultoreo, dove pittura e tela cospirano per diventare qualcosa che non sono.
Yrjö Edelmann (17 ottobre 1941, 14 marzo 2016) nacque a Helsinki, Finlandia, e si trasferì in Svezia con la famiglia nel 1951. Studiò disegno a mano libera alla Konstfack (l'Università di Arti, Artigianato e Design) di Stoccolma e iniziò la sua carriera come illustratore di fumetti, realizzando copertine per adattamenti svedesi dei romanzi di James Bond. Questa formazione commerciale gli conferì un rispetto per la precisione tecnica che si sarebbe rivelato essenziale per la sua successiva pratica artistica.
A New York, Edelmann studiò sotto il pittore Pop Art James Rosenquist, che gli diede un consiglio cruciale: trovare uno stile distintivo e impegnarsi in esso senza compromessi. Influenzato dal Surrealismo francese e dalle sue immagini irrazionali e oniriche, Edelmann iniziò a sperimentare con l'iperrealismo prima di stabilirsi sul soggetto che avrebbe definito la sua carriera. Intorno al 1974, iniziò a dipingere pacchi avvolti e, alla sua prima mostra in galleria nel 1976, la direzione era tracciata.
Per creare le sue sorprendenti superfici, Edelmann impiegò una tradizionale tecnica di velatura rinascimentale, costruendo sottili strati di pittura ad olio che producono una profondità e una luminosità quasi fotografiche. Ogni piega della carta da pacchi, ogni ombra proiettata da una piega del nastro adesivo, ogni riflesso di luce su una superficie stropicciata è reso con meticolosa fedeltà. I pacchi stessi sono deliberatamente imperfetti, nastrati in modo casuale, strappati, gonfi di contenuti misteriosi, conferendo loro un calore umano che compensa la perfezione tecnica.
La sua svolta verso la fama internazionale avvenne nel 1993, quando divenne il secondo svedese, dopo l'artista del vetro Bertil Vallien, a contribuire alla campagna pubblicitaria di Absolut Vodka. L'immagine risultante di una bottiglia avvolta portò il suo lavoro a un pubblico globale. Seguirono mostre a New York, Tokyo, Parigi, Singapore e in tutta Europa.
Sul mercato delle aste nordiche, le opere di Edelmann appaiono principalmente presso Crafoord Auktioner Malmö e Bukowskis Stockholm. I suoi dipinti ad olio originali raggiungono prezzi significativi, con la vendita più alta che ha toccato i 175.000 SEK. Le sue litografie firmate, in particolare le edizioni Absolut Vodka, sono ampiamente collezionate a prezzi più accessibili tra i 3.000 e i 5.000 SEK. Con 203 lotti su Auctionist, il mercato offre sia originali di qualità museale che stampe a prezzi accessibili.