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Tyra Lundgren

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Tyra Carolina Lundgren nacque a Stoccolma il 9 gennaio 1897, quinta di sei figli in una famiglia con profonde radici nella vita culturale svedese. La sua formazione artistica iniziò nel 1913 presso la Högre konstindustriella skolan - l'istituzione oggi nota come Konstfack - dove studiò arte decorativa e artigianato per quattro anni. Successivamente, nel 1917, ottenne un posto alla Reale Accademia Svedese di Belle Arti, un periodo interrotto da viaggi formativi: diversi mesi di studio della scultura sotto Anton Hanak a Vienna e, dal 1920 al 1923, lezioni a Parigi sotto il pittore influenzato dal Cubismo André Lhote. Questi anni conferirono a Lundgren una sensibilità decisamente continentale che avrebbe segnato tutto ciò che creò.

La sua carriera industriale iniziò presso la fabbrica di porcellane St Eriks Lervarufabrik dal 1922 al 1924, seguita da lavori di design per Rörstrand e Lidköping. Nel 1922 si unì anche a Moser a Karlsbad come designer di vetro, il suo primo incontro con il materiale che avrebbe definito la sua eredità più visibile a livello internazionale. Alla fine degli anni '20 aveva lavorato con NK's Textilkammare e Licium, producendo tredici modelli tessili, e aveva disegnato un tavolino da divano con piano in peltro per Svenskt Tenn nel 1928-29. Alla Fiera di Stoccolma del 1930 - la vetrina fondamentale del funzionalismo svedese - fu leader artistica per Arabia di Finlandia.

Gli anni '30 la dispersero nelle migliori istituzioni artigianali d'Europa. Si unì alla Manufacture nationale de Sèvres, fuori Parigi, nel 1934, rimanendovi fino alla fine del 1938 e producendo ceramiche scultoree nella tradizione nazionale francese. Poi, alla Triennale di Milano del 1936, incontrò Paolo Venini. L'incontro cambiò entrambe le carriere. Lundgren divenne la prima donna a disegnare vetri per il suo atelier di Murano, collaborando a stretto contatto con il maestro vetraio Arturo Biasutto per sviluppare nuovi approcci tecnici alla forma e al colore. I suoi pezzi Venini - fluidi, ispirati alla natura, spesso incorporanti motivi di uccelli e botanici - la collocarono al centro del vetro modernista italiano proprio nel momento in cui si stava reinventando.

Dal 1939 al 1949 lavorò presso Gustavsberg, la principale fabbrica di ceramiche svedese, producendo opere scultoree individuali accanto a design orientati all'industria. Gli uccelli ricorrono costantemente: pulcini in gres chamotte, rilievi murali in ceramica smaltata, piccole sculture di creature che bilanciano l'economia formale con un sincero affetto per la forma naturale. Fu anche una scrittrice impegnata, pubblicando nel 1946 "Lera och eld: ett keramiskt vagabondage i Europa" - un resoconto di prima mano della cultura ceramica europea che si erge come un documento insolito del mondo dell'artigianato tra le due guerre.

Nel 1950 ricevette la medaglia reale Litteris et Artibus, il riconoscimento svedese per i suoi contributi all'arte e alla cultura. Morì a Stoccolma il 20 novembre 1979, all'età di 82 anni. Sul mercato delle aste, il suo lavoro appare costantemente presso case d'asta svedesi tra cui Auktionsverket Engelholm, Stockholms Auktionsverk e Crafoord Auktioner. I 37 lotti indicizzati su Auctionist spaziano tra ceramiche (la categoria dominante, con 23 lotti) e vetri (6 lotti), con i prezzi massimi registrati concentrati intorno ai 10.000-12.000 SEK per sculture uniche in gres e pezzi di Sèvres. Le sculture di uccelli e i rilievi murali di Gustavsberg sono le opere per cui gli acquirenti competono più costantemente.

Movimenti

Swedish GraceScandinavian ModernismSwedish Functionalism

Mezzi

CeramicsStonewareGlassTextilesPaintingSculpture

Opere notevoli

Calla vase1938Murano glass, Venini
Fågelunge (Fledgling) sculpture1940Chamotte stoneware, Gustavsberg
Väggrelief (Wall relief)1940Stoneware, Gustavsberg
Fisk (Fish) sculpture1934Porcelain, Manufacture nationale de Sèvres
Pewter-top sofa table, model 7431928Pewter and wood, Svenskt Tenn

Premi

Litteris et Artibus (Swedish Royal Medal)1950

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Categorie principali

Case d'asta