SS

ArtistaSwedish

Stina Sunesson

0 oggetti attivi

Nata il 23 luglio 1925 ad Ål, nella contea di Kopparbergs, Stina Sunesson crebbe in un angolo di Svezia che avrebbe plasmato tutto ciò che dipinse. I campi ondulati e le tradizioni festive della Dalarna divennero il suo soggetto principale, e vi tornò più e più volte nel corso di una carriera durata quattro decenni.

La sua formazione formale iniziò nel 1952 presso la scuola di pittura di Otte Sköld a Stoccolma, uno degli atelier privati più progressisti della Svezia del dopoguerra. Fu lì che incontrò il suo futuro marito, il cantante folk Calle Sunesson. I due proseguirono gli studi a Parigi, assorbendo l'intensità cromatica della pittura francese prima di stabilirsi a Tibble nel 1956 e infine stabilirsi a Tällberg, sulle rive del lago Siljan, all'inizio degli anni '60. Viaggi di studio in Francia, Italia e Spagna ampliarono il suo linguaggio visivo, ancorandolo più saldamente al calore della luce mediterranea.

Sunesson iniziò come acquerellista, per poi passare progressivamente all'olio e alla gouache, trovando nella gouache un mezzo capace di trasmettere sia la spontaneità dell'acquerello che la densità di colore che ricercava. Le sue composizioni solitamente riuniscono bambini che giocano, animali da fattoria, campi fioriti e le riunioni rituali della cultura popolare svedese: danze di mezza estate, festività pasquali, risvegli primaverili. Il dettaglio è preciso ma mai arido; la tavolozza tende verso rossi, gialli e verdi caldi che risultano genuinamente gioiosi piuttosto che sentimentali.

Oltre alla pittura, lavorò come grafica e illustratrice. Nel 1960, in coincidenza con il centenario di Fröding, pubblicò un portfolio di serigrafie che illustravano poesie di Gustaf Fröding. Realizzò anche opere ispirate alla poesia di Erik Axel Karlfeldt. Commissioni di arazzi la riportarono in Francia, dove collaborò con tessitori ad Aubusson, traducendo i suoi motivi dipinti in forma tessile. Le sue immagini furono riprodotte come cartoline all'inizio degli anni '60, portando il suo lavoro a un ampio riconoscimento pubblico ben oltre il pubblico delle gallerie. Furono prodotti film televisivi su di lei e sui suoi dipinti, estendendo ulteriormente quel riconoscimento.

Tenne mostre personali a Falun (1960) e Köping (1963) e partecipò a mostre collettive organizzate dall'associazione artistica della Dalarna. Stina Sunesson morì il 19 agosto 1998 a Tällberg, il villaggio che aveva eletto a sua dimora per quasi quarant'anni.

Sul mercato delle aste, le sue opere compaiono presso case d'asta regionali svedesi, tra cui Bukowskis Stockholm, RA Auktionsverket Norrköping e Gomér & Andersson. I 19 lotti registrati nel database di Auctionist comprendono dipinti e stampe. I prezzi massimi realizzati raggiungono 11.600 SEK, con la vendita internazionale più alta registrata presso Uppsala Auktionskammare nel 2021 per "En sommardag" all'equivalente di circa 22.000 USD. Litografie e serigrafie numerate da edizioni di 350 esemplari vengono vendute nella fascia 400-750 SEK, mentre le gouache e gli oli originali comandano prezzi significativamente più alti.

Movimenti

Swedish Folk ArtNaivismPost-War Swedish Painting

Mezzi

GouacheOilLithographySerigraphyWatercolour

Opere notevoli

En sommardagOil/Gouache
En vårdagOil
Det var dans borti vägenLithograph, 324/350
Portfolio of serigraphs after Gustaf Fröding poems1960Serigraphy

Categorie principali