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Patricia Urquiola
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Patricia Urquiola è nata nel 1961 a Oviedo, nella regione delle Asturie, nel nord della Spagna. Ha iniziato i suoi studi di architettura presso l'Universidad Politécnica de Madrid prima di trasferirsi a Milano, dove ha completato la sua laurea al Politecnico di Milano nel 1989 sotto la supervisione di Achille Castiglioni, un mentore la cui insistenza sul rapporto tra oggetto e utente avrebbe plasmato tutta la sua pratica.
I suoi primi anni professionali sono stati trascorsi in stretta vicinanza con l'establishment del design italiano. Dal 1990 al 1996 ha diretto l'ufficio sviluppo prodotto presso De Padova, lavorando al fianco di Vico Magistretti, prima di passare a Lissoni Associati, dove è stata responsabile del design fino al 2001. Questi anni le hanno conferito una padronanza dei materiali, dei processi produttivi e dei ritmi particolari della produzione di mobili italiana che pochi designer al di fuori dell'Italia acquisiscono.
Nel 2001 ha aperto lo Studio Urquiola a Milano, e il lavoro che ne è seguito l'ha rapidamente posizionata tra i designer più richiesti in Europa. La poltrona Fjord per Moroso (2002), con la sua seduta a coppa, quasi a forma di culla, le ha portato l'attenzione internazionale. La chaise longue Antibodi per Moroso (2006), la cui superficie è decorata con petali di tessuto, è diventata una delle immagini più riprodotte del design contemporaneo del decennio. La lampada a sospensione Caboche per Foscarini, disegnata con Eliana Gerotto, sospendeva centinaia di sfere di acrilico trasparente per diffondere la luce sulle superfici in un modo che risultava contemporaneamente tecnico e sensuale.
La pratica di Urquiola resiste a facili categorizzazioni. Il suo lavoro per Moroso tende verso la morbidezza tattile e la forma biomorfa; i suoi interni per hotel come Il Sereno sul Lago di Como e il Mandarin Oriental di Barcellona operano in un registro più contenuto. Dal 2015 è Direttore Artistico di Cassina, dove ha guidato la riedizione e la reinterpretazione dell'archivio Le Corbusier, Perriand e Rietveld della casa, insieme a nuove commissioni.
I suoi collaboratori sembrano un censimento della cultura manifatturiera italiana ed europea: B&B Italia, Flos, Kettal, Kartell, cc-tapis, Kvadrat, Haworth, Glas Italia, Mutina e Gandia Blasco, tra molti altri. Ha anche lavorato al di fuori del settore dell'arredamento con Louis Vuitton sulla serie di accessori da viaggio Objets Nomades e con BMW su concept di interni per veicoli.
Il suo lavoro è entrato nelle collezioni permanenti del Museum of Modern Art di New York, del Philadelphia Museum of Art, del Vitra Design Museum e del Musée des Arts Décoratifs di Parigi. Nel 2011 il governo spagnolo le ha conferito la Medalla de Oro al Mérito en las Bellas Artes e l'Ordine di Isabella la Cattolica. Ha ricevuto il Compasso d'Oro, il più antico e rigoroso premio di design industriale italiano, e nel 2023 è stata nominata Interior Designer of the Year ai Dezeen Awards.
Alle aste, il lavoro di Urquiola appare principalmente presso case d'asta svedesi, con Bukowskis Stockholm e Stockholms Auktionsverk in testa per volume. Predominano sedie e illuminazione, in linea con gli oggetti che si sono mossi più liberamente nel mercato del design europeo degli anni 2000 e 2010. La lampada a sospensione Caboche è apparsa da Hagelstam con un prezzo di aggiudicazione di SEK 5.429, e un divano Nub per Andreu World ha raggiunto SEK 4.800 da Stockholms Auktionsverk Magasin 5. I prezzi del mercato secondario riflettono un interesse pratico da collezionista piuttosto che un investimento speculativo: il suo lavoro viene scambiato come design contemporaneo di qualità piuttosto che come raro oggetto da collezione.