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Ole Wanscher

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Ole Wanscher crebbe circondato dalla storia dell'arte. Suo padre, Vilhelm Wanscher, fu un eminente storico dell'arte; sua madre, Laura Baagoe Zeuthen, una pittrice. Nato a Frederiksberg, Copenaghen, nel 1903, il giovane Wanscher assorbì una consapevolezza della forma e della proporzione storica che avrebbe definito il suo approccio al mobile per i successivi sei decenni. Laddove molti dei suoi contemporanei danesi ruppero nettamente con la tradizione, Wanscher la studiò, trovando nei mobili dell'antico Egitto, dell'Inghilterra del XVIII secolo e della Cina classica i principi strutturali che sostenevano il suo lavoro.

Alla Reale Accademia Danese di Belle Arti, Wanscher studiò sotto Kaare Klint, l'architetto e designer che fondò essenzialmente l'educazione moderna del mobile danese. Il metodo di Klint era analitico: misurare pezzi storici, studiarne le proporzioni, quindi ridisegnarli per la vita contemporanea. Wanscher assorbì completamente questo approccio, lavorando nello studio di Klint dal 1924 al 1927 prima di avviare la propria attività. L'influenza di Klint fu profonda, ma Wanscher la spinse in una direzione più raffinata e internazionale, attingendo a una gamma più ampia di fonti storiche e applicando una mano più leggera alle sue proporzioni.

Gli anni '40 e '50 furono il periodo più produttivo di Wanscher. Lavorando con il maestro ebanista A.J. Iversen, produsse una serie di sedie, scrivanie e tavoli che combinavano riferimenti storici con una leggerezza distintamente moderna. La Colonial Chair del 1949, originariamente prodotta da Poul Jeppesen, è il suo pezzo più noto. La sua snella struttura in legno e le generose sedute in pelle richiamano i mobili da campo pieghevoli degli ufficiali coloniali britannici, filtrati attraverso il fascino di Wanscher per il design inglese del XVIII secolo. Altre opere significative di questo periodo includono lo Egyptian Stool del 1957, ispirato direttamente alle antiche forme di seduta; i mobili da pranzo Rungstedlund; e la poltrona Senator del 1951 per France and Son.

Nel 1955, alla morte di Kaare Klint, Wanscher gli succedette come professore di design del mobile alla Reale Accademia Danese. Ricoprì la carica fino al 1973, formando una generazione di designer e pubblicando diversi libri sulla storia del mobile, tra cui "The History of the Art of Furniture" e "Five Thousand Years of Furniture". Questi testi riflettevano la sua convinzione che un buon design richiedesse una profonda comprensione di ciò che era venuto prima. Il suo insegnamento, come il suo lavoro di design, enfatizzava la costruzione e la proporzione rispetto alla novità.

La reputazione di Wanscher si pone in un interessante contrasto con quella dei suoi contemporanei più famosi. Arne Jacobsen, Finn Juhl e Hans Wegner sono nomi familiari; Wanscher no. Eppure, tra gli storici del mobile e i collezionisti seri, il suo lavoro gode di profondo rispetto. I suoi design sono più silenziosi, più radicati storicamente e, per certi versi, più esigenti nei confronti dell'osservatore. Una sedia Wanscher premia l'attenzione ravvicinata al modo in cui una curva si risolve in un giunto, o a come le proporzioni di uno schienale si relazionano alla profondità della seduta. Ricevette una medaglia d'oro alla Triennale di Milano del 1960 e il Copenhagen Carpenters' Guild Annual Award, riconoscimenti da parte di colleghi che compresero la raffinatezza tecnica richiesta dal suo lavoro.

Carl Hansen and Son produce ora diversi suoi design, tra cui la Colonial Chair e lo Egyptian Stool, mantenendoli in produzione per una nuova generazione. Sul mercato nordico delle aste, i mobili di Wanscher compaiono frequentemente, con Bruun Rasmussen in Danimarca e Palsgaard Kunstauktioner che gestiscono la maggior parte dei lotti. Sedie e poltrone dominano, rappresentando oltre il 60% dei 125 articoli tracciati, seguite da tavoli e divani. Una scrivania in palissandro di A.J. Iversen ha raggiunto oltre 34.000 SEK, mentre le Colonial Chairs in palissandro si scambiano nella fascia di prezzo tra 12.000 e 26.000 SEK. L'ampiezza della sua presenza alle aste, dalle sedie da pranzo di uso quotidiano ai rari pezzi di ebanisteria, riflette sia la gamma della sua produzione sia l'appeal duraturo del suo approccio alla forma.

Movimenti

Scandinavian DesignMid-Century ModernDanish Modern

Mezzi

FurnitureWoodRosewoodMahoganyLeather

Opere notevoli

Colonial Chair (PJ-149)1949furniture
Egyptian Stool1957furniture
Rungstedlund Dining Furniturefurniture
Senator Easy Chair1951furniture
110 Rocking Chair1951furniture

Premi

Gold Medal, Milan Triennale1960
Copenhagen Carpenters' Guild Annual Award

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Case d'asta