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Max Papart

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Max Papart nacque il 19 dicembre 1911 a Marsiglia, città portuale la cui luce satura e il calore mediterraneo avrebbero permeato la sua arte per il resto della vita. Si trasferì a Parigi nel 1935, si iscrisse all'Ecole du Louvre e si stabilì in città come stampatore artigiano. Questa formazione nel mestiere fisico della stampa – il torchio, la lastra, l'inchiostro miscelato a mano – conferì al suo successivo lavoro di artista un'intimità con i materiali che una formazione puramente pittorica raramente produce.

Le sue prime tele furono modellate dal Cubismo, ma la versione di Papart non fu mai arida o teorica. Artisti circensi, musicisti, amanti, ciclisti, uccelli in volo: i soggetti erano allegri e il trattamento esuberante, piani piatti di colore e texture contrastanti disposti in modo che l'occhio leggesse il movimento anche su una superficie statica. I critici lo collocarono tra i più significativi cubisti di seconda generazione del XX secolo. La sua tavolozza portava il calore della Riviera in opere che, in mani meno sicure, avrebbero potuto risultare fredde.

La svolta tecnica decisiva avvenne nel 1960, quando Papart adottò l'acquaforte al carburo di silicio – una tecnica inventata dal suo amico e collega artista parigino Henri Goetz. Il carburo di silicio viene applicato sulla lastra come composto abrasivo che trattiene l'inchiostro in depositi densi e fortemente texturizzati. Quando stampato, produce superfici di straordinaria profondità tattile: passaggi profondamente venati che sembrano quasi geologici accanto ai toni più morbidi e screziati ottenuti con l'acquatinta. Papart divenne uno dei maggiori esponenti di questo metodo, combinandolo con la litografia, le tecniche miste e il collage in opere che spinsero la stampa oltre il piano piatto che solitamente occupa. Utilizzò carte fatte a mano, aggiunse elementi texturizzati e trattò la superficie stampata come un oggetto materiale piuttosto che come un supporto trasparente per un'immagine.

Dal 1969 al 1973 insegnò stampa all'Università di Parigi VIII-Vincennes, trasmettendo sia la tecnica del carburo di silicio sia una filosofia più ampia del fare che considerava il rigore tecnico e la libertà espressiva come inscindibili. Continuò a supervisionare la stampa a mano delle proprie lastre fino alla sua morte a Parigi il 29 agosto 1994.

Il suo record di mostre internazionali coprì Francia, Belgio, Italia, Svizzera, Svezia, Stati Uniti e Messico negli anni '60 e '70. Le sue opere entrarono nelle collezioni del Victoria and Albert Museum di Londra, della National Gallery di Londra, del Musée d'Art Moderne de la Ville de Paris, dell'High Museum of Art di Atlanta, dell'Indianapolis Museum of Art, del New Orleans Museum of Art, dell'Israel Museum di Gerusalemme, della Fondation Maeght a Saint-Paul de Vence e del Musée Cantini di Marsiglia. L'ampiezza di questo elenco riflette una carriera genuinamente internazionale pur rimanendo radicata nella tradizione della stampa parigina.

Su Auctionist, sono registrati 34 lotti di Papart, con una rappresentanza particolarmente forte da Bukowskis Stockholm, Bukowskis Malmö, Stockholms Auktionsverk e Crafoord Auktioner Lund. I lotti includono acqueforti al carburo di silicio, litografie a colori, opere a tecnica mista su carta e composizioni a gouache. I titoli includono opere della serie Candide di acqueforti al carburo di silicio, litografie a colori descritte come Komposition e la stampa firmata ABC. I prezzi registrati nell'attuale mercato svedese sono variati da circa 385 a 3.400 SEK per le opere su carta, il che colloca le stampe di Papart all'estremità accessibile del mercato secondario per un incisore di tale standing istituzionale.

Movimenti

CubismSecond-Generation CubismModern Printmaking

Mezzi

Carborundum etchingLithographyAquatintGouacheMixed mediaCollage

Opere notevoli

Candide (series of carborundum etchings)Carborundum etching
Nous TroisEtching
ABCPrint
KompositionColour lithograph

Premi

Professor of Printmaking, University of Paris VIII-Vincennes1969

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