
ArtistaItaliannato1915–morto2011
Marcello Fantoni
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Marcello Fantoni nacque a Firenze il 1° ottobre 1915 e trascorse praticamente tutta la sua vita nella città, un fatto che plasmò sia i materiali con cui lavorò sia i riferimenti artistici che assorbì. Si iscrisse all'Istituto d'Arte di Porta Romana nel 1927 all'età di dodici anni, studiando ceramica sotto Carlo Guerrini, direttore artistico della manifattura Cantagalli, un nome sinonimo della rinascita della maiolica rinascimentale. Accanto alla ceramica, prese lezioni di scultura da Libero Andreotti e Bruno Innocenti e di disegno da Gianni Vagnetti. Quando si diplomò come 'Maestro d'Arte' nel 1934, aveva già interiorizzato una tradizione che risaliva alle botteghe fiorentine del Quattrocento.
Nel 1936 Fantoni aprì il suo studio ceramico nelle scuderie di Villa Fabbricotti a Firenze, un edificio distrutto dai bombardamenti bellici. Presentò la produzione dello studio l'anno seguente alla Mostra Nazionale dell'Artigianato Artistico di Firenze, dove i suoi pezzi - forme rustiche dipinte con motivi africani, immagini marine e scene figurative - attirarono immediata attenzione. La sua partecipazione alla Resistenza italiana durante la Seconda Guerra Mondiale interruppe la sua attività, ma verso la fine degli anni '40 la produzione riprese e accelerò bruscamente, spinta in parte dalla domanda americana di oggetti di design europei moderni.
Attraverso gli anni '50 e '60, il lavoro più distintivo di Fantoni attinse al Cubismo filtrato attraverso una sensibilità profondamente italiana. Vasi, ciotole, figure e basi di lampade furono costruiti con profili angolari e architettonici e dipinti in audaci toni terrosi e blu cobalto, le loro superfici segnate da linee a graffito graffiate attraverso il pigmento in un modo che riecheggia Picasso e Braque pur rimanendo interamente suo. Gli anni '60 portarono anche quella che i critici hanno descritto come una fase brutalista, con pezzi le cui forme grezze e spigolose e le texture ruvide si contrapponevano all'eleganza levigata del design italiano mainstream. Più tardi nella vita, il suo lavoro si mosse verso il minimalismo, spogliando la superficie pittorica per rivelare la forma e l'argilla come sufficienti in sé. Nel 1970 fondò la Scuola Internazionale di Arte Ceramica a Firenze, dove continuò a insegnare fino alla sua morte nel 2011 all'età di novantacinque anni.
Le sue ceramiche entrarono nelle collezioni di istituzioni in tre continenti: il Museum of Modern Art e il Metropolitan Museum of Art di New York, il Brooklyn Museum, il Museum of Fine Arts di Boston, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Royal Scottish Museum di Edimburgo, i Musei d'Arte Moderna di Tokyo e Kyoto, il Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza e il Bargello di Firenze. Alla sua morte, il suo necrologio sul quotidiano italiano La Nazione lo definì 'il maestro della bellezza' - una frase che cattura la tendenza della critica italiana a vedere il suo lavoro all'interno di una linea locale di eccellenza nelle arti decorative piuttosto che unicamente all'interno del canone modernista internazionale.
Sul mercato delle aste nordico, Fantoni appare principalmente presso case d'asta specializzate italiane e svedesi. Pandolfini Casa d'Aste a Firenze rappresenta tredici dei venticinque lotti nel database di Auctionist, confermando che il mercato più forte per il suo lavoro rimane centrato in Italia. Formstad Auktioner presenta sei pezzi e Crafoord Auktioner Stockholm ne ha gestiti due. I migliori risultati registrati includono un vaso in ceramica a 3.855 SEK e una ciotola a 3.000 SEK presso case d'asta svedesi, mentre le vendite italiane hanno raggiunto i 2.000 EUR per coppie di sculture in ceramica e grandi vasi. Il mercato è modesto ma costante, guidato da collezionisti che si concentrano sull'arte applicata italiana del secondo dopoguerra e sulla ceramica europea - una categoria che riscuote un crescente interesse alle aste in tutta la Scandinavia.