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Makode Linde

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Makode Linde è nato il 28 giugno 1981 a Stoccolma da madre svedese e padre dell'Africa occidentale. Questa doppia eredità è diventata il motore della sua pratica artistica, non come autobiografia, ma come lente attraverso cui esamina come la razza è stata costruita, caricaturata e usata come arma nel corso dei secoli della cultura occidentale. Si è formato ampiamente prima di dedicarsi alle arti visive: Adolf Fredriks Musikklasser, Stockholms Musikkonservatorium, un diploma in ingegneria audio dalla SAE e una laurea in Belle Arti dalla Konstfack (2005-2008), integrata da studi al California College of Art (2007-2008) e come studente speciale alla Kungliga Konsthögskolan (2008-2010). Oggi vive e lavora a Berlino.

Il suo corpo centrale di opere, la serie "Afromantics", prende oggetti dall'arte europea e dalla cultura popolare - busti classici, statuette decorative, immagini fiabesche - e vi applica direttamente lo stereotipo del "pickaninny" con il volto annerito. Il nome è deliberato: indica la romanticizzazione insita nello stereotipo, il falso calore che ha reso la caricatura razzista socialmente accettabile. Fondendo i due registri, Linde costringe lo spettatore a confrontarsi con quanto intimamente il comfort e la crudeltà possano coesistere all'interno di una singola immagine.

L'attenzione internazionale è arrivata bruscamente nell'aprile 2012, quando Linde è stato invitato a creare un'opera per il 75° anniversario della Konstnärernas riksorganisation al Moderna Museet di Stoccolma. Il risultato, noto come "Painful Cake", era una torta a grandezza naturale scolpita a forma di corpo femminile nero, con il volto di Linde - dipinto in blackface - incastonato nella testa. Gli ospiti, tra cui l'allora Ministro della Cultura svedese, hanno tagliato la torta mentre Linde urlava. Le fotografie si sono diffuse a livello globale in poche ore e hanno diviso l'opinione pubblica: i critici sostenevano che l'opera riproducesse proprio le immagini che pretendeva di criticare; i sostenitori la leggevano come un'esposizione forense dell'autoimmagine della Svezia come società post-razziale. La controversia è diventata un caso di studio nei dibattiti sull'intento dell'artista, sulla complicità istituzionale e sulla politica del disagio nell'arte contemporanea.

La più grande mostra personale di Linde, intitolata "Negerkungens återkomst" (Il ritorno del re negro), si è svolta da gennaio ad aprile 2016 presso il Kulturhuset Stadsteatern di Stoccolma. La mostra ha riunito l'intera portata del progetto Afromantics in un ambiente immersivo che combinava scultura, pittura e installazione. Il titolo stesso ha indotto la direttrice artistica del Kulturhuset, Marianne Lindberg de Geer, a dimettersi per protesta contro un tentativo della direzione del Kulturhuset di censurarlo - un episodio che è diventato parte del significato pubblico della mostra. È stato anche rappresentato dalla Galleri Mats Bergman e ha esposto in sedi tra cui Bosjökloster nel 2022 e l'Affordable Art Fair.

Alle aste, le opere di Makode Linde compaiono principalmente attraverso case d'asta svedesi. Il database di Auctionist mostra 51 lotti su piattaforme tra cui Crafoord Auktioner Stockholm (36 lotti) e Bukowskis Stockholm (9 lotti). Le categorie comprendono Arte, Scultura, Stampe e Incisioni e Pitture. Opere della serie "Afromantics" compaiono accanto a litografie raffiguranti cavalli e gruppi di figure come "Sextett I-III". Barnebys registra una fascia di prezzo compresa tra circa 123 e 2.775 dollari USA, con il record d'asta stabilito da Bukowskis nel 2021 per una scultura della serie. Il mercato secondario riflette un artista la cui importanza primaria è critica piuttosto che commerciale: i suoi prezzi rimangono accessibili mentre l'interesse istituzionale continua a crescere.

Movimenti

Contemporary ArtAfrofuturismConceptual ArtPostcolonial Art

Mezzi

SculptureLithographyMixed MediaInstallationPainting

Opere notevoli

Painful Cake2012Performance/Installation
Afromantics (series)2010Sculpture, mixed media
Negerkungens återkomst2016Installation/Exhibition
Sextett I-IIISculpture

Categorie principali