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Kristina Jöred
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Kristina Jöred nacque Majken Kristina Hellström il 24 luglio 1913 a Nora, una piccola città mineraria nella contea di Örebro con un passato industriale secolare. In seguito prese il cognome del marito, Jöred, e costruì una pratica artistica interamente al di fuori dell'accademia, un fatto che plasmò ogni aspetto dei suoi quadri: la loro immediatezza, il loro colore, il loro rifiuto di conformarsi alle convenzioni pittoriche.
Autodidatta per tutta la vita, Jöred lavorò principalmente a olio su tavola e tela, e i suoi soggetti erano tratti dal mondo quotidiano che la circondava: gruppi di figure che giocano, interni domestici animati dalla luce di candele o lampade, feste a base di gamberi, riunioni invernali, nature morte di pane e vino. La sua tavolozza era calda e inequivocabile. I volti esprimono emozioni senza complessità psicologica. Lo spazio è compresso e guidato dal pattern piuttosto che dalla prospettiva. Queste sono qualità associate all'arte naïf, una tradizione che valorizza la sincerità dell'osservazione rispetto alla tecnica accademica, e Jöred rappresenta quel filone della pittura svedese del ventesimo secolo con particolare coerenza.
Il suo lavoro va oltre la sola pittura. I registri d'asta mostrano litografie e incisioni nel suo catalogo, indicando che anche la stampa faceva parte della sua pratica: una mossa verso i multipli che permetteva alle sue immagini di circolare più ampiamente di quanto consentissero da sole le opere originali a olio. Sia nella pittura che nella stampa, le sue composizioni mantengono la stessa qualità: scene intime rese con un occhio che nota tutto ma semplifica con grande sicurezza.
Jöred è rappresentata nell'Archivio per l'Arte Naïf presso il Jönköpings läns museum, la principale sede istituzionale per artisti autodidatti e naïf in Svezia. È presente anche in diverse collezioni comunali e regionali svedesi, una forma di riconoscimento civico che la colloca saldamente nel panorama della produzione culturale svedese della metà del ventesimo secolo, anche se non ha mai occupato il circuito delle gallerie a disposizione dei suoi colleghi formati accademicamente. Morì a Stoccolma il 27 maggio 2003 all'età di ottantanove anni.
Sul mercato delle aste, le opere di Jöred compaiono presso case d'asta svedesi regionali, tra cui Metropol, Varberg Auktionskammare, Halmstads Auktionskammare e Göteborgs Auktionsverk. Undici lotti sono indicizzati su Auctionist, tutti venduti, con dipinti a olio che raggiungono circa 1.100 SEK e opere grafiche nella fascia dei 300 SEK. I suoi dipinti di scene invernali, in particolare quelli intitolati 'Flytten', appaiono ripetutamente nei cataloghi d'asta, suggerendo che siano tra le sue opere più circolate. Il livello dei prezzi riflette un mercato per l'arte naïf di valore regionale piuttosto che un'attività d'asta di alto profilo, ma la sua costante presenza in molteplici case d'asta svedesi nel corso di molti anni indica una domanda costante e genuina.