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Hugo Elmqvist
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Carl Hugo Magnus Elmqvist nacque il 13 ottobre 1862 a Karlshamn, nella regione del Blekinge, nella Svezia meridionale. Dimostrò una precoce attitudine a modellare i materiali: da ragazzo trascorreva le serate in una falegnameria imparando a intagliare il legno. Dopo essersi trasferito a Stoccolma, lavorò in uno studio di fusione in gesso mentre proseguiva gli studi formali presso Konstfack, l'Università di Arti, Mestieri e Design. Dal 1888 si formò presso la Reale Accademia di Belle Arti, aprendo il proprio studio a Stoccolma nello stesso periodo.
Una borsa di studio di viaggio, assegnata per la sua opera scultorea "La vecchiaia", permise a Elmqvist di ampliare la sua formazione a livello internazionale. Viaggiò a Parigi, dove modellò una figura seduta a grandezza naturale in gesso, e poi proseguì in Italia per procurarsi il marmo, trasportando la pietra in Svezia per completare l'opera da solo. Questo periodo di studio a Roma e Parigi plasmò la sua padronanza sia della figurazione classica sia della nascente corrente internazionale dell'Art Nouveau che avrebbe definito la sua produzione matura.
Elmqvist lavorò pietra, marmo, argilla, gesso e bronzo, producendo sculture, busti, statuette, vasi e ciotole in un'ampia gamma di scale e formati. Il suo contributo più significativo fu lo sviluppo di un nuovo processo di fusione del bronzo, noto come metodo Elmqvist o "principio di formazione completa", che brevettò nel 1902. La tecnica rappresentò una vera innovazione industriale e conferì alla fonderia da lui fondata a Stoccolma, AB Hugo Elmqvist Gjuteri, una distintività tecnica e commerciale.
I vasi in bronzo patinato che Elmqvist produsse nello stile Art Nouveau rimangono le sue opere più ricercate. Decorati in rilievo con flora e fauna svedesi – libellule, grilli, api, fiori e amenti – i vasi fondono la sensibilità organica dell'Art Nouveau dell'Europa meridionale con l'estetica più ponderata e fredda della tradizione nordica Jugend. Sua moglie, la pittrice Erna Wichmann, fu una stretta collaboratrice creativa; Elmqvist le attribuì contributi sostanziali al lavoro. Collaborò anche con la designer Gerda Backlund, le cui decorazioni superficiali apparvero su alcuni pezzi della fonderia, tra cui un vaso "Amenti" del 1902 circa, ora citato nei riferimenti internazionali di design. Opere di Elmqvist entrarono nella collezione del Nationalmuseum di Stoccolma, confermando la sua posizione nell'ambito delle arti decorative svedesi del periodo.
Morì il 24 febbraio 1930. La fonderia da lui fondata continuò a operare dopo la sua morte sotto il timbro "O. Elmqvist fud", fondendo opere di altri scultori e designer.
Sul mercato delle aste, i bronzi di Hugo Elmqvist compaiono presso case d'asta svedesi e in vendite internazionali di design. All'interno del database Auctionist, tutti i 16 lotti registrati sono vasi in bronzo con designazioni Jugend o Art Nouveau, apparsi presso Metropol, Formstad Auktioner, Stockholms Auktionsverk, Höganäs Auktionsverk e Bukowskis. I prezzi realizzati nelle aste svedesi sono variati da 900 a 5.500 SEK per vaso negli ultimi anni, sebbene la ricerca di Barnebys noti che pezzi comparabili nelle fiere internazionali di antiquariato sono stati scambiati considerevolmente più in alto – a volte tra 50.000 e 100.000 SEK – riflettendo una maggiore domanda nei mercati con basi di collezionisti Art Nouveau più ampie.