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Harald Sallberg
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Nel 1929, introdotto all'avanguardia parigina dal pittore svedese Otto G. Carlsund, Harald Sallberg si sedette di fronte a Fernand Leger e ne incise il ritratto. Fece lo stesso con Georges Braque e Amedee Ozenfant, co-fondatore del movimento Purista. Era prevista una serie più ampia, Derain, Picasso, Le Corbusier, Marie Laurencin, con il poeta Paul Valery incaricato di scrivere un'introduzione. Il progetto crollò quando Andre Derain rimase gravemente ferito in un incidente d'auto proprio mentre Sallberg stava per iniziare il suo ritratto. Queste incisioni parigine, in bilico tra precisione documentaria e intimità artistica, catturano qualcosa di essenziale nei doni di Sallberg: la maestria tecnica di un stampatore virtuoso unita alla sensibilità di un ritrattista capace di far dimenticare ai suoi soggetti che l'ago si stava muovendo.
Nato l'8 ottobre 1895 a Stoccolma, figlio di un cocchiere, Sallberg studiò alla Konstfack dal 1911 al 1913 prima di entrare alla Scuola di Incisione della Reale Accademia di Belle Arti come stampatore su rame e assistente tecnico del rinomato incisore Axel Tallberg. Servì fedelmente Tallberg dal 1911 fino al ritiro del maestro nel 1926, assorbendo una tradizione di artigianato grafico che avrebbe portato avanti per i successivi quattro decenni. Nel 1935 divenne insegnante di grafica all'Accademia; nel 1954 ottenne una cattedra; e dal 1955 al 1959 fu Direttore della stessa Accademia di Belle Arti, una traiettoria da assistente di bottega a leader istituzionale che copre mezzo secolo.
Sallberg padroneggiò quasi ogni tecnica grafica, ma fu l'incisione a guadagnargli la reputazione di uno dei maggiori incisori svedesi della prima metà del XX secolo. I suoi paesaggi urbani di Stoccolma e Londra sono resi con una straordinaria precisione lineare, oggettivamente osservati ma arricchiti da quello che i critici descrivevano come uno spirito poetico. La serie "Fran Gamla Stockholm" (Dalla Vecchia Stoccolma), creata tra gli anni '20 e '40, documentava i quartieri storici della città con un'accuratezza architettonica che conferisce alle stampe un valore documentario accanto al loro merito artistico. Le sue vedute di Londra, prodotte durante viaggi di studio, portarono lo stesso occhio acuto sul Tamigi e sui tetti circostanti.
Sallberg fu anche un significativo illustratore di libri, producendo disegni finiti (forlagor) per la pubblicazione, e un pittore affermato il cui autoritratto del 1929 è esposto al Nationalmuseum. Le sue opere sono conservate in istituzioni in tutta Europa: il Metropolitan Museum of Art di New York, il Nationalmuseum e il Waldemarsudde a Stoccolma, il Gothenburg Art Museum, la Galleria degli Uffizi a Firenze, la National Gallery of Ireland e musei a Copenaghen, Oslo, Londra, Monaco e Philadelphia. Fu membro sia dell'Accademia di Belle Arti che dell'Associazione degli Incisori Svedesi, e artista contributore della Foreningen for Grafisk Konst. Morì il 13 aprile 1963 nelle Isole Canarie.
Su Auctionist, sono registrati 130 lotti di Sallberg, con Crafoord Auktioner Stockholm che gestisce la maggior parte (80 articoli), seguita da Stockholms Auktionsverk. Stampe e disegni dominano, con originali di illustrazioni e incisioni che costituiscono il nucleo dell'offerta. I prezzi rimangono modesti, con i migliori risultati intorno ai 2.000-2.200 SEK, riflettendo un mercato che deve ancora recuperare il suo standing istituzionale. Per i collezionisti di arte grafica svedese, le incisioni di Sallberg rappresentano stampe di qualità museale a prezzi accessibili.