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ArtistaNorwegiannato1907–morto1995

Halvdan Holbø

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Halvdan Holbø nacque il 4 maggio 1907 a Vågå, un villaggio di montagna nella contea di Oppland, in una famiglia già immersa nella pittura. Suo padre, Kristen Holbø (1869-1953), fu un apprezzato pittore paesaggista norvegese le cui tele di Gudbrandsdalen portavano uno stile ampio e robusto profondamente radicato nella campagna locale. Fin da ragazzo, Halvdan accompagnò il padre in regolari escursioni pittoriche nelle fattorie di montagna e nei terreni d'alta quota intorno a Vågå, una pratica formativa che impresse le forme e la luce della valle nella sua memoria visiva. Nel 1912 la famiglia si trasferì a Lillehammer, una città che sarebbe rimasta la base di Halvdan per tutta la sua lunga carriera.

La sua formazione formale riunì una serie di maestri norvegesi. Studiò sotto Søren Onsager, Anders C. Svarstad, Halfdan Strøm e Jean Heiberg, assorbendo sia il disegno disciplinato che le sensibilità cromatiche che definirono la pittura accademica norvegese del periodo tra le due guerre. Un anno trascorso a Parigi e in Italia da giovane approfondì notevolmente queste influenze. A Parigi entrò in contatto diretto con Charles Dufresne, una figura di spicco del modernismo francese, il cui senso di colore caldo e luminoso lasciò un segno duraturo sulla tavolozza di Holbø. Ebbe anche un'esposizione diretta all'arte antica e rinascimentale in Italia, arricchendo la sua comprensione della struttura pittorica e della composizione monumentale del paesaggio.

Il lavoro maturo di Holbø è caratterizzato da un equilibrio cromatico e da composizioni attentamente ponderate. Prediligeva proporzioni semplici ed evitava deliberatamente la simmetria, conferendo una quieta autorità alle sue tele. Dal 1933 in poi fece regolari soggiorni primaverili a Vågå per dipingere, producendo una serie di paesaggi montani in cui predominano toni ocra, blu, gialli e gessosi. Dagli anni '50 trascorse le estati lungo il fiordo di Oslo, dove si affermò una diversa tavolozza di toni blu e dorati. Anche il Mediterraneo fornì motivi: il suo dipinto del 1931 "Vista sul Mediterraneo", ora conservato al Nasjonalmuseet, riflette la chiarezza della luce incontrata durante i suoi viaggi in Francia e Italia.

La sua prima mostra personale alla Kunstnernes Hus di Oslo nel 1932 presentò 90 dipinti di paesaggi norvegesi, italiani e francesi, una dimostrazione precoce della gamma che i suoi viaggi gli avevano conferito. Successivamente espose alla Kunstnernes Hus in mostre congiunte con Hjalmar Haalke e Herman Isaachsen, e più tardi con lo scultore Dyre Vaa, associazioni che lo collocarono saldamente all'interno del circolo culturale di Lillehammer. Insieme a Ole Mæhle e Hjalmar Haalke, Holbø fece parte della generazione che stabilì una forte identità artistica a Lillehammer negli anni '30 e '40. Il suo modo di espressione rimase ampiamente naturalistico per tutta la sua carriera, sebbene sperimentò brevemente con linguaggi non figurativi. La Galleria Nazionale di Norvegia conserva cinque dei suoi dipinti paesaggistici, tra cui "Vista sul Mediterraneo" (1931) e "Paesaggio da Valle" (1935).

Sul mercato secondario, le opere di Holbø compaiono quasi esclusivamente tramite Grev Wedels Plass Auksjoner a Oslo, che ha gestito tutte le sue 17 apparizioni registrate all'asta. I risultati più alti includono "Fra Citadelløya 1933" per 20.000 NOK e "Estate 1964-67" per 18.000 NOK. I suoi paesaggi montani - scene da Spiterstulen, Gausdalskaret e Vågå - attirano l'interesse più costante, riflettendo l'appeal duraturo dei motivi di Gudbrandsdalen che hanno plasmato la sua intera vita artistica.

Movimenti

NaturalismNorwegian landscape tradition

Mezzi

Oil on canvas

Opere notevoli

View over the Mediterranean1931oil
Landscape from Valle1935oil
Fra Citadelløya1933oil
Spiterstulen1931oil

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