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ArtistaNorwegiannato1921–morto1983

Gunnar S. Gundersen

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Un segmento di cerchio fluttua contro un piano piatto di blu cobalto, il suo bordo affilato come un rasoio, la sua superficie sembra ritirarsi in uno spazio che non può esistere fisicamente sulla tela. Questo è ciò che Gunnar S. Gundersen chiamava "spazio inconsistente": composizioni in cui superfici dipinte piatte sembrano espandersi, orbitare e ritirarsi l'una dall'altra, creando instabilità percettiva attraverso pura geometria e colore. Fu il più importante esponente norvegese dell'arte concreta, e l'unico a mantenere e sviluppare il suo linguaggio formale in modo coerente per tre decenni.

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Nato il giorno di Natale del 1921 a Førde, nella Norvegia occidentale, Gundersen si formò alla Scuola Statale di Artigianato e Arte Industriale (SHKS) di Oslo e all'Accademia Statale di Belle Arti sotto Aage Storstein. Un viaggio di studio a Parigi nel 1949, finanziato dall'eredità Helga e Hans Reusch, lo mise in contatto diretto con il movimento costruttivista europeo, in particolare con Victor Vasarely e Auguste Herbin. Tornato a Oslo, debuttò all'Høstutstillingen (Mostra d'Autunno) con dipinti e incisioni.

Gundersen fu una figura centrale di "Dødsgjengen" (La banda della morte), un gruppo informale di giovani artisti norvegesi tra cui Ludvig Eikaas e Odd Tandberg che spinsero l'arte norvegese verso l'astrazione negli anni del dopoguerra. Nel 1950, lui ed Eikaas vinsero il concorso per la facciata dell'edificio del Kunstnerforbundet a Oslo, una delle prime importanti commissioni pubbliche non figurative del paese. Co-fondò il gruppo di artisti Terningen nel 1956, dedicato all'arte concreta e astratta, e dalla fine degli anni '50 il suo stile si consolidò nel vocabolario geometrico dai contorni netti che avrebbe perfezionato per il resto della sua vita: cerchi, segmenti di ellisse e rettangoli posti contro piani di colore piatto con tensione ottica calibrata.

Le sue opere successive, dagli anni '60 in poi, assunsero quella che i critici descrissero come "una dimensione quasi cosmica", con forme voluminose che sembravano fluttuare in uno spazio immaginario illimitato. Dalla fine degli anni '60, dedicò notevoli energie alla serigrafia, sviluppando una tecnica che otteneva effetti cromatici iridescenti e metallicamente precisi. Rappresentò la Norvegia in due Biennali di San Paolo (1955, 1959), alla 4ª Guggenheim International al Solomon R. Guggenheim Museum di New York (1964), al Salon des Réalités Nouvelles di Parigi (1965-1967) e alla 34ª Biennale di Venezia (1968).

Il Nasjonalmuseet di Oslo conserva 75 delle sue opere, la più grande collezione istituzionale. Le sue opere si trovano anche al Bergen Billedgalleri (KODE), all'Henie Onstad Art Center e alla Rolf Stenersen Collection. Nel 2018 è stata inaugurata in suo onore a Høyanger una galleria dedicata, la Gunnar S. Galleriet. Una monografia bilingue di Jan Kokkin (Arnoldsche Art Publishers, 288 pagine) ha confermato il suo status canonico nella storia dell'arte norvegese.

Su Auctionist, il mercato di Gundersen è concentrato quasi interamente presso Grev Wedels Plass Auksjoner (GWPA) a Oslo, che rappresenta 257 dei suoi 264 lotti. Dominano arte e dipinti, con stampe e incisioni a formare un mercato secondario. Il suo record d'asta è di 850.000 NOK per "Komposisjon" (1952), venduto nel giugno 2024 ben al di sopra della sua stima di 500.000-600.000 NOK. Una seconda composizione venduta nello stesso mese per 810.000 NOK (stima 300.000-400.000), e diverse opere degli anni '60 hanno raggiunto i 600.000 NOK. I forti risultati del 2023-2024 segnalano un rinnovato interesse da parte dei collezionisti dopo un periodo di relativa sottovalutazione, posizionando Gundersen come uno dei performer d'asta più convincenti nell'arte norvegese del dopoguerra.

Movimenti

Concrete ArtGeometric AbstractionNorwegian Modernism

Mezzi

PaintingSilkscreen printingGraphic artPublic art

Opere notevoli

Komposisjon1952oil on canvas
Kunstnerforbundet facade1950public commission
Kirkelandet Church decoration1964glass walls and cross

Premi

State Art Stipend (Statens kunstnerstipend)1952

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