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Guillermo Silva Santamaria
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Nato a Bogotá il 7 giugno 1921, Guillermo Silva Santamaria lasciò la Colombia a sedici anni per studiare pittura a Parigi sotto l'impressionista Pierre Daguet. I due anni all'estero piantarono il seme di un impegno duraturo con le tradizioni grafiche europee, sebbene la sua voce matura sarebbe emersa solo decenni dopo, dopo una carriera itinerante che abbracciò quattro continenti.
Tenne la sua prima mostra personale a Bogotá nel 1948, lo stesso anno in cui viaggiò negli Stati Uniti e in Francia, e al suo ritorno fondò il primo laboratorio di vetrate in Colombia insieme all'artista francese Jean Crotti. Gli anni '50 portarono un cambiamento decisivo: trasferitosi a Città del Messico nel 1956, studiò incisione calcografica con Isidoro Ocampo alla Escuela Nacional de Pintura, Escultura y Grabado "La Esmeralda", poi affinò ulteriormente la tecnica alla Washington University di St. Louis. In seguito insegnò sia alla Universidad Nacional Autónoma de México che all'Universidad Iberoamericana, formando una generazione di stampatori messicani.
Silva Santamaria si costruì una reputazione come il principale esponente della calcografia in America Latina. Il suo metodo era considerato tecnicamente eccezionale: ottenne ciò che i critici descrissero come un'"apparente incisione di inchiostri a viscosità controllata" - una vivida profondità di colore e ricchezza superficiale create senza che i segni apparissero stampati meccanicamente. Il soggetto era spesso inquietante, combinando motivi medievali, grottesche figurative e satira sociale in composizioni che venivano paragonate a Goya e alla tradizione della stampa fiamminga. Nel 1961 tenne la sua prima mostra europea in Svezia, lo stesso anno in cui vinse il primo premio per l'incisione alla mostra della Canadian Painters and Etchers Society al Royal Ontario Museum. Le sue opere entrarono nelle collezioni permanenti del Museum of Modern Art di New York, del Brooklyn Museum, del Museum of Fine Arts di Boston, del Philadelphia Museum of Art, della Library of Congress di Washington D.C. e della National Gallery of Art, anch'essa a Washington. Visse in India per gran parte degli anni '80, studiando yoga, prima di stabilirsi a Malaga, in Spagna, dove si dedicò anche alla scultura. Morì vicino a Roenland, in Norvegia, il 29 giugno 2007.
Nel mercato delle aste nordico, le stampe di Silva Santamaria circolano principalmente come litografie a colori e acqueforti a colori firmate e numerate dalle edizioni che produsse tra gli anni '60 e '80. Nel database Auctionist, i suoi 30 lotti sono passati attraverso Olsens Auktioner, Metropol e Formstad Auktioner, rendendolo uno dei pochi artisti latinoamericani con una presenza costante nel mercato secondario in Svezia. I prezzi di aggiudicazione sono stati modesti - tipicamente nell'intervallo di 150-350 SEK per lotto - riflettendo sia le piccole dimensioni dei fogli comuni nel suo lavoro grafico sia lo status di nicchia della stampa latinoamericana nel mercato nordico. La sua prima mostra europea, tenutasi in Svezia nel 1961, può in parte spiegare la persistente circolazione delle sue edizioni qui.