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DesignerNorwegiannato1917–morto2010

Grete Prytz Kittelsen

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Nata Adelgunde Margrethe Prytz il 28 giugno 1917 a Oslo, Grete Prytz Kittelsen crebbe circondata dalla lavorazione dei metalli. Suo padre Jakob Prytz era sia un orafo che rettore della Norwegian National Academy of Craft and Art Industry, e l'azienda di famiglia J. Tostrup era attiva da cinque generazioni. La casa era un luogo dove artigianato e design non erano attività ornamentali ma una vocazione seria tramandata di generazione in generazione.

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Dopo aver completato l'examen artium nel 1935, studiò oreficeria alla National Academy of Art, Crafts and Design, conseguendo il diploma nel 1941. Approfondì poi la sua formazione all'estero, frequentando l'Institute of Design di Chicago con una borsa di studio Fulbright, un'esperienza che la introdusse al funzionalismo americano del dopoguerra e affinò la sua riflessione su come i metodi industriali potessero servire il design di gioielli senza sacrificare la qualità dei materiali.

Tornata a Oslo, si unì a J. Tostrup e si dedicò al rinnovamento della sua gamma di prodotti in collaborazione con l'architetto Arne Korsmo, che sposò nell'aprile 1945. I due formarono una delle partnership designer-architetto più produttive della scena nordica del dopoguerra. Insieme spinsero il lavoro dello smalto verso una sensibilità più leggera e contemporanea: gioielli informali in argento con smalto a fuoco in colori che si integravano perfettamente con gli interni modernisti. Kittelsen lavorò con il Central Institute for Industrial Research per sviluppare nuove tecniche per la decorazione dell'argento con lo smalto, trovando metodi che consentivano maggiore precisione e colori più vivaci rispetto agli approcci tradizionali.

Dalla fine degli anni '50, estese la sua attività a Cathrineholm, una fabbrica a Halden, dove divenne consulente di design. Lì, lavorando a fianco della Hadeland Glass Factory, sviluppò una gamma di oggetti in acciaio smaltato - ciotole, vassoi, pentole - che divennero un elemento distintivo delle cucine e delle sale da pranzo scandinave. I pezzi erano pratici, convenienti e formalmente coerenti, combinando la produzione industriale con un'attenta riflessione sul colore. La serie Lotus e gli smalti correlati di questo periodo rimangono ampiamente collezionati.

Kittelsen fu centrale nell'impegno della Norvegia con la Triennale di Milano. Su sua iniziativa, la Norvegia espose alla Triennale per la prima volta nel 1954, e le fu assegnato un Gran Premio per un grande vassoio in argento smaltato, un riconoscimento che la collocò saldamente all'interno della conversazione europea sul design del dopoguerra. Il Lunning Prize seguì nel 1952, uno dei più importanti riconoscimenti di design in Scandinavia all'epoca.

Sulla piattaforma Auctionist, il lavoro di Kittelsen appare principalmente attraverso Grev Wedels Plass Auksjoner in Norvegia, che gestisce la maggior parte dei 19 articoli catalogati a suo nome. Le vendite registrate includono una bolle (ciotola) a 27.000 NOK, un vaso a 18.000 NOK e una sigarettboks (scatola per sigarette) a 16.000 NOK, cifre che riflettono un costante interesse dei collezionisti per i suoi pezzi in argento e smalto. Gli articoli sono classificati sotto Art and Silver & Metals, coerentemente con la duplice natura della sua attività sia come artista applicata che come designer di oggetti metallici per la casa.

Movimenti

Scandinavian DesignModernismApplied Arts

Mezzi

EnamelSilverEnamelled SteelGoldsmithing

Opere notevoli

Lotus Enamelware Series1960Enamelled steel
Grand Prix Tray1954Enamelled silver
Pingviner (Penguins) Brooch1952Silver and enamel

Premi

Lunning Prize1952
Grand Prix, Triennale di Milano1954

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