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Göta Fogler
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Göta Ingeborg Fogler nacque il 4 febbraio 1919 a Nässjö, una piccola città industriale nello Småland, figlia del proprietario di una pensione Carl Danielsson e di Emy Johansson. Morì l'8 marzo 1992, lasciando un'opera che, pur modesta nel suo profilo d'asta, trovò posto in alcune delle più significative collezioni pubbliche svedesi.
La formazione di Fogler come pittrice fu approfondita e geograficamente ampia. Iniziò alla Skånska målarskolan di Malmö nel 1943, poi lavorò sotto il pittore paesaggista Gotthard Sandberg a Falsterbo nel 1945, assorbendo la qualità satura di luce della costa della Scania. Da lì si trasferì a Stoccolma, frequentando la Otte Skölds målarskola nel 1946 e 1947, un'istituzione che plasmò una generazione di modernisti svedesi attraverso la sua enfasi sul colore e sulla struttura formale. L'anno seguente si recò a Parigi per studiare disegno all'Académie de la Grande Chaumière a Montparnasse, lo studio aperto che aveva ospitato artisti da Giacometti a Matisse, prima di trascorrere del tempo in Sicilia per ulteriori studi. Questi incontri mediterranei, sia parigini che dell'Italia meridionale, avrebbero lasciato un'impronta duratura sui soggetti e sull'atmosfera dei suoi dipinti maturi.
Il suo linguaggio pittorico è caratterizzato da quello che critici e catalogatori hanno descritto come un cubismo caleidoscopico, composizioni in colori prevalentemente biondi e luminosi dove la forma viene scomposta e ricomposta attraverso un processo più vicino all'intuizione lirica che al Cubismo analitico. Lavorò principalmente ad acquerello oltre che a olio su tela, producendo paesaggi, nature morte, studi figurativi e vedute urbane. I soggetti spaziano dall'alvar svedese ("Från alvaret") e dagli alberi sferzati dal vento ("Vindbitna träd") alle città costiere in Francia ("Bro sydfrankrike"), Spagna e Sicilia, riflettendo sia le sue radici nordiche che la sua duratura affinità per la luce mediterranea.
Fogler espose individualmente a Jönköping e Nässjö, e nel 1952 espose collettivamente alla Welamsons konstgalleri insieme a Lars Söderström, Fritz Sjöström e Barbro Bråne, un abbinamento che la colloca all'interno della più ampia rete del modernismo provinciale svedese di metà secolo. La sua opera entrò nelle collezioni del Nationalmuseum, Moderna museet, Borås konstmuseum, Jönköpings museum, Växjö museum, Kalmar konstmuseum e Institut Tessin a Parigi.
Sul mercato secondario, Fogler rimane una figura di interesse per i collezionisti regionali piuttosto che nazionali. La piattaforma The Auctionist detiene 16 opere a lei attribuite, quasi interamente a olio su tela, gestite prevalentemente da Gomér e Andersson a Jönköping, che rappresentano dieci dei sedici lotti. I prezzi registrati sono stati modesti: un dipinto intitolato "Spanien" ha raggiunto 909 SEK, un paesaggio è stato venduto per 650 SEK e una composizione di città costiera ha raggiunto 410 EUR da Gomér e Andersson. La tematica riflette i suoi anni di viaggio e l'influenza mediterranea che attraversa la sua produzione.