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Fredrik Schriever-Abeln
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Fredrik Schriever-Abeln operò all'interno della corrente del Modernismo Scandinavo che attraversò gli studi di design svedesi tra la fine degli anni '50 e gli anni '60, un periodo in cui il design del mobile nei paesi nordici poneva una nuova enfasi sulle possibilità espressive del legno. La sua produzione fu modesta in termini di volume ma precisa negli intenti, e la sua collaborazione con Örebro Glasindustri produsse pezzi che si collocano in un interessante crocevia tra l'idioma scultoreo organico del design danese e la chiara sobrietà associata alla manifattura svedese.
Il pezzo che definisce la sua eredità è il tavolino da caffè 'Condor', prodotto da Örebro Glasindustri intorno al 1967. La sua base è costituita da gambe incrociate in teak - una struttura a X - che sorreggono il piano in vetro attraverso la tensione piuttosto che con ferramenta, affidandosi interamente alla precisione dei bracci intagliati. La giunzione, che utilizza una costruzione a tenone e mortasa sullo sgabello, mostra il tipo di lavorazione impegnativa che il movimento Moderno Scandinavo esigeva anche nei mobili prodotti commercialmente. Il design esiste in diverse varianti: un piano in vetro trasparente che lascia completamente visibile l'architettura in teak, e una versione fumé che ammorbidisce la composizione. Schriever-Abeln estese il vocabolario Condor ai sedili, producendo una poltrona coordinata con le stesse distintive fiancate in legno a forma di X.
Per anni, il tavolo Condor circolò sul mercato secondario senza un credito di designer confermato, ed era comunemente attribuito al designer danese Illum Wikkelsø, il cui lavoro condivide certe qualità strutturali. La correzione di questa attribuzione ha cambiato significativamente il modo in cui Schriever-Abeln è posizionato nel mercato del design vintage. Come designer nominato piuttosto che artigiano scandinavo anonimo, i suoi pezzi hanno attirato rinnovata attenzione da parte dei collezionisti, in particolare nei mercati del design europeo e americano dove i mobili scandinavi della metà del secolo godono di una domanda costante.
Oltre alla serie Condor, il più ampio corpo di lavoro di Schriever-Abeln indica un designer che operava con agio sia in contesti di arredamento residenziale che commerciale, sebbene la documentazione sopravvissuta su commissioni individuali al di fuori della collaborazione Örebro rimanga scarsa. Il cognome Schriever-Abeln porta radici tedesco-baltiche che non erano rare tra le famiglie professionali svedesi del periodo, suggerendo un background che potrebbe avergli dato esposizione a correnti di design al di là della Scandinavia.
Sul mercato delle aste nordiche, i mobili di Schriever-Abeln compaiono principalmente presso le case d'asta regionali svedesi. Il tavolino da caffè Condor nelle sue varie configurazioni - base in teak con vetro trasparente o fumé, in varianti di mogano o faggio - rappresenta la stragrande maggioranza dei lotti, con prezzi di aggiudicazione che raggiungono circa 5.200 SEK per esemplari ben conservati. I prezzi sono modesti rispetto a designer scandinavi meglio documentati, il che riflette in parte la recente correzione dell'attribuzione e la scala limitata della sua produzione nota. Mentre il mondo del design continua a far emergere figure della metà del secolo il cui lavoro circolava in precedenza sotto nomi errati, Schriever-Abeln si pone come uno degli esempi più tangibili di come l'attribuzione plasmi il valore di mercato.