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Ferruccio Laviani
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Ferruccio Laviani è nato a Cremona nel 1960 e ha studiato architettura al Politecnico di Milano sotto la guida di Achille Castiglioni e Marco Zanuso, laureandosi nel 1986. Questi due maestri hanno formato una generazione di designer italiani che hanno compreso che funzione e piacere formale non erano opposti, e la loro influenza si manifesta nel lavoro di Laviani nella sua attenzione al comportamento dei materiali e nella sua volontà di usare l'umorismo come principio strutturale.
Dopo la laurea, Laviani è entrato nello studio di Michele De Lucchi, diventandone socio nel 1986 e rimanendovi fino al 1991. Gli anni in De Lucchi lo hanno posto al centro del design post-moderno italiano: De Lucchi era strettamente associato al gruppo Memphis fondato da Ettore Sottsass nel 1981, e la convinzione di quel movimento che gli oggetti potessero portare una carica culturale ed emotiva - non solo utilità - si è radicata nel pensiero progettuale di Laviani. Durante questo periodo ha lavorato a progetti per Mandarina Duck, Memphis, Olivetti e Swatch, acquisendo esperienza in diverse categorie di prodotto e culture aziendali.
Nel 1991 Laviani ha aperto il suo studio a Milano e nello stesso anno è diventato Art Director di Kartell, posizione che ricopre da allora. Il rapporto tra designer e produttore è stato insolitamente duraturo: nel corso di tre decenni Laviani ha plasmato gran parte dell'identità visiva di Kartell, dirigendo non solo le linee di prodotto, ma anche la presenza spaziale e grafica dell'azienda. Il suo progetto commercialmente più significativo per il marchio è la lampada da tavolo Bourgie (2004), un pezzo in policarbonato trasparente che cita la forma dei candelabri barocchi con deliberata ironia. Bourgie è diventata uno dei pezzi più venduti di Kartell ed è entrata nella collezione permanente del Museum of Modern Art di New York insieme alla sua lampada Take (2003).
Oltre a Kartell, Laviani ha ricoperto il ruolo di Art Director per Flos, Foscarini, De Padova, Moroso ed Emmemobili, tra gli altri. Il suo debutto nell'illuminazione è avvenuto nel 1992 con la lampada da terra Orbital di Foscarini, un pezzo notevole per la sua composizione geometrica sospesa. Lavori successivi hanno esplorato sempre più il confine tra design industriale e artigianato. Il mobile Good Vibrations (Fratelli Boffi), un pezzo che gioca con l'intarsio barocco attraverso la produzione contemporanea, è stato acquisito dal Musée des Arts Décoratifs di Parigi nel 2020 per la sua collezione permanente - una conferma che il suo lavoro ha mantenuto un'attenzione critica al di là del mondo del design commerciale.
Nel 1999 Laviani ha riprogettato il Museo Kartell di Noviglio, un progetto che ha vinto il premio Guggenheim Impresa e Cultura 2000 per il miglior museo aziendale. La sua attività spazia dal product design, all'interior design, all'art direction e alla grafica, con progetti per Bisazza, Dada-Molteni, Poltrona Frau, FontanaArte, Richard Ginori e Laufen, tra molti altri.
Sul mercato delle aste svedesi, il lavoro di Laviani appare principalmente attraverso l'illuminazione - lampade da soffitto, lampade da terra e lampade da tavolo, prevalentemente pezzi Kartell. Il database The Auctionist registra 41 lotti in case d'asta tra cui Auktionshuset Kolonn, Stockholms Auktionsverk e Crafoord Auktioner. I migliori risultati includono un Four Table per Kartell a 4.600 SEK, una lampada da terra Geen-A a 2.800 SEK e la Foscarini Orbital a 2.200 SEK. I prezzi riflettono un sano mercato secondario per il design Kartell accessibile in Scandinavia, dove i suoi mobili e le sue lampade in plastica circolano regolarmente nelle vendite di eredità.