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Erik Kirkegaard
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Erik Kirkegaard si formò come ebanista prima di studiare design di mobili presso la Royal Danish Academy of Fine Arts di Copenaghen, un percorso che gli conferì sia la comprensione del legno da artigiano sia l'occhio del designer per la forma. Nato nel 1929, raggiunse la maggiore età nel periodo in cui l'arredamento danese stava definendo un nuovo standard internazionale, e il suo lavoro per Høng Stolefabrik in Zelanda lo collocò al fianco della generazione che produsse alcune delle sedute nordiche più riconoscibili del ventesimo secolo.
Høng Stolefabrik, un produttore di sedie con sede sull'isola danese di Zelanda, fu il principale partner di produzione per l'output di Kirkegaard dagli anni '50 in poi. La collaborazione produsse un corpo sostenuto di lavori di seduta caratterizzati da linee pulite, telai angolati e un senso istintivo della proporzione. Kirkegaard lavorò prevalentemente in teak e palissandro, i materiali che definirono la produzione danese della metà del secolo, e li utilizzò con un'economia di mezzi che mantenne basso il peso visivo e alta la chiarezza strutturale.
Il Modello 43, introdotto nel 1956, è il pezzo più associato al suo nome. Una poltrona con telaio in teak, supporto schienale curvo e ampi braccioli scolpiti, fu progettata pensando a quella che allora era descritta come una sedia da ufficio o da scrivania, sebbene si legga ugualmente bene come pezzo da salotto. Gli angoli del telaio sono precisi ma non severi, e l'integrazione del bracciolo nel corrimano posteriore conferisce alla sedia una silhouette fluida. Furono prodotte versioni in teak, palissandro e rovere, con rivestimenti che variavano dal tessuto di lana alla pelle nera e a coperture sintetiche.
Oltre al Modello 43, Kirkegaard sviluppò diversi altri modelli per Høng: la sedia Compass (Modello 52), con schienale scolpito in teak massello; il Modello 42, una prima poltrona con una geometria distintiva del corrimano; il Modello 49, una sedia da pranzo con un singolo corrimano curvo e braccioli inclinati; e il Modello 56, una coppia dei quali compare nei registri d'asta attuali. Progettò anche per Glostrup Møbelfabrik, estendendo la sua portata all'interno della produzione danese. Nel 1960 ricevette il premio per la migliore poltrona da salotto alla Fiera Internazionale del Mobile di Milano, un riconoscimento che il suo lavoro aveva trovato un pubblico oltre la Scandinavia.
Kirkegaard morì nel 1986. I suoi mobili sono rimasti in costante circolazione sul mercato secondario nordico, gestiti principalmente da case d'asta danesi e svedesi. Su Auctionist, 27 articoli sono indicizzati sotto il suo nome, apparendo tra gli altri presso Palsgaard Kunstauktioner (8), Björnssons Auktionskammare (3), Stockholms Auktionsverk Sickla (3) e Auctionet (3). Il mercato è dominato da poltrone e sedie da pranzo in teak e palissandro, con set di otto che raggiungono SEK 25.000 e singole sedie Modello 52 che raggiungono EUR 1.700.