
ArtistaAustriannato1941
Elfie Semotan
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C'è una fotografia che Elfie Semotan scattò a se stessa all'inizio degli anni '70 - in piedi davanti alla macchina fotografica anziché dietro - che annuncia il cambiamento che avrebbe definito la sua carriera. Avendo trascorso anni lavorando come modella a Parigi, arrivò a comprendere il processo di creazione dell'immagine dal lato del soggetto, e quella conoscenza divenne il motore della sua pratica fotografica.
Semotan è nata a Wels, in Alta Austria, nel 1941 e si è formata alla Hetzendorf Fashion School di Vienna. L'industria della moda austriaca degli anni '60 offriva opportunità limitate, il che la spinse a Parigi, dove il lavoro di modella la portò nelle orbite di fotografi, gallerie e della meccanica della cultura visiva. Tornò a Vienna nel 1971 e trovò rapidamente una posizione come fotografa, con campagne pubblicitarie per l'acqua minerale Römerquelle e la lingerie Palmers che la portarono all'attenzione del pubblico e plasmarono il tono visivo della cultura commerciale austriaca in quel decennio.
La sua collaborazione più lunga e significativa fu con lo stilista Helmut Lang, durata dal 1986 al 2004. I due condividevano una sensibilità - misurata, disincantata, precisa - e le immagini di Semotan per Lang divennero inseparabili dall'identità internazionale del designer. Laddove la fotografia di moda dell'epoca spesso si basava sul glamour e sull'eccesso, le inquadrature di Semotan erano deliberate e fredde, attingendo tanto a pittori come Caravaggio ed Edward Hopper quanto all'industria della moda stessa.
La sua vita personale si svolse parallelamente a intense collaborazioni artistiche. Il suo primo matrimonio fu con il pittore austriaco Kurt Kocherscheidt, e il secondo con l'artista tedesco Martin Kippenberger - una figura la cui pratica irrequieta e auto-mitologizzante differiva nettamente dalla sua, eppure la cui influenza fu reciproca. La loro serie congiunta 'La zattera della Medusa' (1996), un riferimento al dipinto di Gericault, è tra i documenti più insoliti della loro collaborazione: Kippenberger che recita, Semotan che inquadra. Dopo la morte di Kippenberger nel 1997, organizzò e documentò gran parte del suo archivio.
Oltre alla moda, Semotan ha lavorato in paesaggi, nudi, nature morte e progetti concettuali. Il suo lavoro per riviste apparve su Elle, Harper's Bazaar, Vogue, The New Yorker ed Esquire. Nel 2011 ha ricevuto la Medaglia Austriaca per la Scienza e l'Arte. La sua prima retrospettiva completa fuori dall'Austria fu allestita presso C/O Berlin, e una grande mostra al Kunst Haus Wien di Vienna attirò rinnovata attenzione sull'intera portata della sua pratica. L'Austrian Cultural Forum New York ha incluso il suo lavoro accanto a quello di Nina Hollein nel 2024.
Sul mercato delle aste, le fotografie di Semotan sono apparse quasi esclusivamente presso im Kinsky a Vienna, dove sono state vendute 13 opere. I risultati migliori hanno raggiunto i 2.600 euro, con studi di ritratto che attirano costantemente il maggiore interesse. Il focus della categoria è interamente sulla fotografia, riflettendo un mercato che rimane concentrato nel contesto austriaco ma che si è ampliato con un più ampio riconoscimento istituzionale.