
ArtistaEstonian
Boris Ninemae
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Boris Ninemäe (scritto anche Niinemäe) nacque in Estonia nel 1925. La sua formazione artistica iniziò in Estonia ma fu interrotta dai sconvolgimenti della Seconda Guerra Mondiale e dall'occupazione sovietica, che lo spinsero, come molti intellettuali e artisti estoni della sua generazione, a emigrare verso ovest. Si stabilì infine in Svezia, dove costruì la sua carriera per diversi decenni, esponendo a Malmö, Växjö, Karlshamn e Stoccolma, oltre che in città norvegesi come Larvik ed Elverum. Le sue opere entrarono in diverse collezioni museali straniere.
Nonostante la frattura dell'emigrazione, l'immaginazione di Ninemäe rimase saldamente radicata nella vita estone. Tornò ripetutamente – in pittura se non sempre di persona – ai paesaggi, al lavoro e ai volti della sua patria. Le sue tele documentano un mondo rurale: raccolti di fieno nei campi estivi, donne chine sui carretti di verdura, pescatori che ordinano le reti, fabbri alla forgia, boscaioli che si riposano nella foresta, famiglie riunite attorno a un focolare nelle sere d'inverno. I soggetti sono quasi esclusivamente umani, quasi sempre al lavoro o nelle brevi pause tra un compito e l'altro. Non c'è idealizzazione della povertà in questo – le scene contadine di Ninemäe sono osservative piuttosto che sentimentali, e la luce nei suoi oli tende a provenire da fonti pratiche: il fuoco del focolare, il sole del pomeriggio, la pallida luminosità di un cielo invernale baltico.
La sua tecnica era radicata nel realismo, attingendo a una tradizione figurativa nord-europea che aveva plasmato l'arte estone tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, prima che il periodo sovietico reindirizzasse la cultura ufficiale verso il Realismo Socialista. Per Ninemäe, che lavorava nell'esilio svedese, quella tradizione figurativa poteva essere perseguita alle sue condizioni, senza obblighi politici in nessuna direzione. Il risultato è un corpus di opere che si legge tanto come documentario quanto come pittorico – una testimonianza di un'Estonia che stava cambiando rapidamente, o in alcuni casi scomparendo del tutto, durante i decenni in cui la dipinse.
Ninemäe proseguì la sua educazione artistica attraverso viaggi di studio in Finlandia, Danimarca, Norvegia, Austria, Germania, Italia, Francia e Stati Uniti, indicando sia un costante impegno con le tradizioni pittoriche europee sia quel tipo di curiosità irrequieta che caratterizza gli artisti che lavorano al di fuori dei quadri istituzionali. Morì nel 1991, proprio mentre l'Unione Sovietica stava crollando e l'Estonia era sul punto di riconquistare la sua indipendenza.
Su Auctionist, Boris Ninemäe appare esclusivamente come pittore, con tutti i 40 articoli registrati elencati come dipinti ad olio. La sua opera circola principalmente attraverso case d'asta della Svezia meridionale: Crafoord Auktioner a Malmö conta 12 lotti, seguita da Garpenhus Auktioner con 8 e Markus Auktioner con 4. Il prezzo più alto registrato è di 16.509 SEK per "Höbärgning" (Fienagione), seguito da 9.759 SEK per "Bondkvinna med grönsakskärra" (Contadina con carretto di verdura) e 7.438 SEK per "Bönder och jägare" (Contadini e cacciatori). Questi risultati lo collocano saldamente nel mercato medio della pittura figurativa nordica della tradizione emigrata – un pittore apprezzato tanto per i suoi soggetti quanto per la sua mano.