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Bengt Böckman
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Bengt Ingvar Böckman nacque il 29 novembre 1936 a Lund, Svezia, e crebbe nell'ambiente culturale della Scania. Fece il suo debutto pubblico nel 1960 con una mostra alla Modern konst di Stoccolma, e nel 1964 iniziò gli studi formali di incisione alla Grafikskolan Forum di Malmö, una formazione che plasmò la precisione tecnica per cui il suo lavoro grafico sarebbe diventato noto.
Nel corso degli anni '60 Böckman sviluppò un linguaggio visivo distintivo ispirato al Surrealismo: facciate di edifici, spazi interni, forme botaniche e frammenti di testo criptico venivano stratificati in composizioni che trasmettevano un'atmosfera di ordine e minaccia simultanei. La suite Projekt 666, una serie di incisioni in bianco e nero prodotte tra il 1965 e il 1969, divenne la sua dichiarazione di svolta. Le opere costruiscono ambienti architettonici simili a fantascienza che ricordano Piranesi, dove idilliaci interni borghesi si contrappongono a visioni di disordini di strada, creando una tensione inquietante che si legge sia come esperimento estetico che come commento sociale.
Negli anni '80 la sua pratica si spostò verso un nuovo progetto sostenuto. Tra il 1983 e il 1985 produsse Galopp Projektet, un corpus di 45 opere in un'edizione di 199 copie numerate che esploravano il mondo delle corse di cavalli, un soggetto che rifletteva la sua vita personale di allevatore di cavalli. Il vino fu un altro soggetto ricorrente, con diverse serie di stampe dedicate alla cultura e all'immaginario della viticoltura. Böckman espose regolarmente in Svezia, Germania e Inghilterra, e il suo lavoro entrò in collezioni pubbliche tra cui il Nationalmuseum Stockholm, il Moderna Museet, il Malmö Konstmuseum, la National Gallery di Oslo e l'Ateneum di Helsinki.
Sul mercato delle aste svedesi Böckman appare nelle case d'asta regionali, in particolare nella Scania, con prezzi che riflettono un costante interesse dei collezionisti per il suo lavoro grafico. Dipinti e opere a tecnica mista con piante e interni architettonici, come il formato "mobile con vetro e piante" apparso da Garpenhus, tendono a raggiungere risultati più elevati rispetto alle sue edizioni di stampe. La sua sensibilità surrealista e la presenza nelle principali collezioni pubbliche nordiche conferiscono alla sua opera una posizione stabile nel mercato secondario.