
ArtistaItaliannato1926
Arnaldo Pomodoro
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Arnaldo Pomodoro è cresciuto a Morciano di Romagna, nelle Marche, e si è formato come geometra prima di scoprire l'arte attraverso l'oreficeria. Tra la fine degli anni Quaranta e l'inizio degli anni Cinquanta, lavorando al fianco del fratello Giò Pomodoro, realizzò intricati gioielli e piccoli rilievi in argento e oro, un apprendistato in miniatura che in seguito avrebbe raggiunto proporzioni monumentali. Il suo trasferimento a Milano nel 1954 lo mise in contatto con Lucio Fontana, Enrico Baj e Sergio Dangelo, artisti che, ognuno a suo modo, interrogavano la superficie delle cose.
La sfera di bronzo divenne la sua forma distintiva nel decennio successivo. L'esterno è levigato, quasi perfetto, per poi aprirsi in crepe che rivelano ingranaggi, cilindri, geometrie fratturate. Pomodoro parlava di questo contrasto come di una risposta alla civiltà stessa: un mondo che presenta un volto ordinato pur contenendo al suo interno sistemi di tensione. La prima grande sfera entrò nella collezione del Museum of Modern Art di New York nel 1964, lo stesso anno in cui vinse il Premio Nazionale di Scultura alla Biennale di Venezia. Un anno prima aveva ottenuto il Premio Internazionale di Scultura alla Biennale di San Paolo.
Nei decenni successivi, versioni di "Sfera con Sfera" furono acquisite dalla sede delle Nazioni Unite a New York – donate dall'Italia nel 1996 come simbolo di pace globale – dal Trinity College di Dublino, dall'Hirshhorn Museum di Washington D.C., dall'Università di Tel Aviv e dai Musei Vaticani. Le sfere variano enormemente in scala, da oggetti da scrivania a opere che misurano tre metri o più di diametro. Pomodoro produsse anche grandi colonne, dischi rotanti e installazioni architettoniche, e il suo lavoro fondamentale di gioielleria è rappresentato in collezioni tra cui la Peggy Guggenheim Collection di Venezia.
Nel 1990 ha ricevuto il Praemium Imperiale dalla Japan Art Association, considerato il più alto riconoscimento internazionale nelle arti visive. La Fondazione Arnaldo Pomodoro, istituita a Milano nel 1995 e aperta come spazio espositivo pubblico nel 2005, funge sia da archivio delle sue opere sia da piattaforma per l'arte contemporanea. È morto nella sua casa di Milano il 22 giugno 2025, alla vigilia del suo 99° compleanno.
Sul mercato delle aste nordico, Pomodoro appare principalmente attraverso case d'asta italiane, con 20 lotti registrati su piattaforme tra cui Pandolfini e Wannenes. Le opere spaziano da bronzi aziendali – rilievi e premi creati per aziende italiane come SNAM e Finsider – a edizioni di gioielli e sculture di piccole dimensioni. Il miglior risultato registrato da Auctionist è di 7.000 EUR per un bronzo premiato del 2010 (edizione 5/25). Le sue opere compaiono anche occasionalmente presso case d'asta svedesi, tra cui Bukowskis e Stockholms Auktionsverk.