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Antonio Saura
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Antonio Saura Atarés nacque il 22 settembre 1930 a Huesca, negli altopiani aragonesi della Spagna. A tredici anni contrasse la tubercolosi e trascorse cinque anni immobilizzato a letto, durante i quali iniziò a scrivere e dipingere quasi compulsivamente. Quel periodo di forzata immobilità gli diede sia un'abitudine grafica mentale che un'urgenza che avrebbe segnato tutto ciò che realizzò in seguito.
Il suo primo contatto con il mondo dell'arte internazionale avvenne durante un soggiorno a Parigi nel 1952, dove incontrò i Surrealisti attraverso Benjamin Péret e strinse amicizia con il pittore Simon Hantaï. Sebbene assorbisse l'automatismo surrealista, non rimase all'interno del movimento. Dalla metà degli anni '50 aveva trovato il suo registro: grandi tele lavorate in nero, grigio e marrone, che attaccavano la superficie con un pennello carico, lacerando la figura senza mai dissolverla del tutto. Donne, crocifissioni, autoritratti, sudari - i soggetti ritornavano ossessivamente, trasformati ogni volta dalla violenza del segno.
Nel 1957 co-fondò El Paso a Madrid insieme a Rafael Canogar, Luis Feito, Manolo Millares e altri, un gruppo che cercava di infondere all'arte spagnola l'energia dell'informale europeo, rifiutando implicitamente la stagnazione culturale della Spagna franchista. Il gruppo durò solo fino al 1960, ma il suo impatto fu duraturo. Nello stesso anno Saura apparve alla Biennale di Venezia, seguito da Documenta a Kassel nel 1959 e dal Guggenheim International Award nel 1960. Nel 1961 iniziò a esporre alla Pierre Matisse Gallery di New York. Si stabilì permanentemente a Parigi nel 1967, mantenendo la sua opposizione al regime franchista fino alla sua fine.
Il dialogo di Saura con la storia della pittura spagnola fu persistente e diretto. Realizzò serie esplicite in risposta ai ritratti di Velázquez e a Goya, non come omaggio ma come argomento. Dal 1959 divenne anche un incisore impegnato, producendo litografie e incisioni per illustrare il Don Chisciotte di Cervantes, il 1984 di Orwell, i diari di Kafka e le Tre Visioni di Quevedo, tra molti altri. Le sue opere entrarono nelle collezioni permanenti del MoMA di New York, del Centre Pompidou di Parigi e del Reina Sofía di Madrid. Ricevette il Carnegie Prize nel 1964 insieme a Eduardo Chillida e Pierre Soulages, e il Grand Prix des Arts della Città di Parigi nel 1995. Morì a Cuenca il 22 luglio 1998.
Su Auctionist, Saura appare principalmente come incisore. Di 19 articoli catalogati, 13 rientrano nella categoria Stampe e Incisioni, con un solo dipinto. La sua opera è circolata principalmente attraverso Bukowskis Stockholm (10 articoli) e Barcelona Auctions (3 articoli), confermando la sua presenza sia nel mercato secondario svedese che in quello iberico. Sono rappresentati titoli come opere della serie "Ritratti", il portfolio Diversaurio e litografie del Don Chisciotte. I prezzi nel dataset sono modesti - il risultato più alto è DKK 7.500 per una litografia a colori firmata - riflettendo che le sue stampe, sebbene numerose e accessibili, si collocano a un punto di prezzo diverso dai suoi dipinti, che nelle principali vendite internazionali raggiungono centinaia di migliaia.