
ArtistaSpanish (Catalan)
Antoni Tàpies
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Antoni Tàpies i Puig nacque a Barcellona il 13 dicembre 1923 in una famiglia plasmata dalla politica repubblicana catalana. Suo padre era un avvocato e nazionalista catalano, e l'atmosfera culturale della casa espose il giovane Tàpies fin da subito alla sensazione che arte e identità civica fossero inseparabili. Durante la Guerra Civile Spagnola (1936-1939), ancora scolaro, imparò a disegnare da autodidatta copiando Picasso e Van Gogh da riproduzioni. Una grave malattia in tarda adolescenza lo mandò in un sanatorio e approfondì una svolta filosofica che avrebbe segnato tutto ciò che realizzò in seguito.
Si iscrisse a giurisprudenza all'Università di Barcellona nel 1943, ma abbandonò dopo tre anni per dedicarsi interamente alla pittura. Il passo istituzionale decisivo avvenne nel 1948, quando Tàpies si unì a Joan Ponç, Modest Cuixart, Joan-Josep Tharrats, al poeta Joan Brossa e al filosofo Arnau Puig per fondare la rivista d'avanguardia Dau al Set. Pubblicata in catalano, allora lingua bandita della Catalogna sotto Franco, la rivista costituì un atto di resistenza culturale tanto quanto un programma artistico. Attinse dal Surrealismo, dal Dadaismo e dal misticismo, e si posizionò in esplicita opposizione all'estetica accademica sanzionata dal regime franchista.
Nei primi anni '50, Tàpies si allontanò progressivamente dall'immaginario surrealista verso l'astrazione totale, e nel 1953 era giunto a quello che divenne il suo metodo distintivo: la pintura matèrica, o pittura materica. Iniziò a mescolare polvere di marmo, gesso, terra macinata e sabbia direttamente nella sua pittura, costruendo superfici di insolito peso fisico e texture. In questi fondi densi incideva, graffiava e tracciava segni, croci, linee, lettere, tracce del corpo umano, che si leggevano meno come immagini che come residui. Spago, stracci, carta di scarto e materiali strappati venivano pressati nei fondi umidi. Le opere risultanti hanno l'atmosfera dei muri: consumate, segnate, indifferenti alla risoluzione estetica, portatrici delle tracce di presenze anonime.
Quel muro non fu casuale. Tàpies era cresciuto osservando graffiti di protesta apparire e scomparire nelle strade della Barcellona franchista, e la superficie urbana divenne una delle sue metafore primarie. Mentre gli anni di Franco proseguivano fino alla fine degli anni '60 e '70, il suo impegno politico divenne più esplicito: opere di questo periodo recano immagini di prigionia, repressione e simboli nazionali catalani. Fu brevemente arrestato nel 1966 dopo aver firmato una lettera di protesta. Accanto a questa dimensione politica correva un impegno altrettanto serio con il Buddhismo Zen e la filosofia orientale, che diede al suo fascino per la materia grezza una dimensione metafisica, l'idea che i materiali più umili contenessero tanto significato quanto quelli più elevati.
Nel 1984, Tàpies istituì la Fundació Antoni Tàpies a Barcellona, ospitata in un'ex casa editrice Montaner i Simon nel quartiere dell'Eixample, per preservare il suo archivio e sostenere l'arte contemporanea. Ricevette il Praemium Imperiale nel 1997, tra altri importanti riconoscimenti, e il suo lavoro entrò nelle collezioni permanenti del Reina Sofía di Madrid, della Tate di Londra, del MoMA di New York e del Guggenheim. Morì a Barcellona il 6 febbraio 2012.
Sul mercato secondario nordico, Tàpies è rappresentato principalmente attraverso la sua produzione grafica, incisioni, acqueforti e litografie, che costituiscono la maggior parte dei 77 lotti catalogati. Le maggiori concentrazioni appaiono da Arce Auctions (21 lotti), seguita da Balclis (9) e diverse case svedesi tra cui SAV Magasin 5, Bukowskis Helsinki e SAV Helsingborg. Le migliori vendite registrate in questo dataset includono un'incisione e collage a 14.439 SEK e un'acquaforte con goffratura a 12.601 SEK, cifre coerenti con il mercato più ampio delle sue stampe firmate, che tipicamente oscillano tra poche centinaia e diverse migliaia di euro a seconda della tecnica, della dimensione dell'edizione e delle condizioni. I suoi principali dipinti e tele a tecnica mista operano su un registro completamente diverso a livello internazionale, con opere eccezionali che raggiungono milioni, ma le sue edizioni grafiche rimangono accessibili e circolano regolarmente nelle sale d'asta europee.