
DesignerItaliannato1931–morto2019
Alessandro Mendini
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Alessandro Mendini è nato a Milano il 16 agosto 1931 e ha studiato architettura al Politecnico di Milano, laureandosi nel 1959. I suoi primi anni professionali li ha trascorsi lavorando con Marcello Nizzoli, ma verso la fine degli anni '60 si era allontanato dalla pratica architettonica convenzionale verso il campo in espansione della critica e della teoria del design.
Nel 1970 è diventato caporedattore di Casabella, una delle principali riviste di architettura italiane, dove si è posizionato come teorico del Radical Design, un movimento che rifiutava le ortodossie funzionaliste del modernismo del dopoguerra e cercava di caricare gli oggetti di significato culturale e simbolico. È stato tra i membri fondatori di Global Tools, un collettivo sperimentale creato nel 1973 che utilizzava workshop per esplorare il rapporto tra design, artigianato e vita quotidiana.
La sua associazione con lo Studio Alchimia dal 1978 in poi è stato il periodo più produttivo del suo primo lavoro di design. Insieme a Ettore Sottsass e Michele De Lucchi, ha sviluppato quello che è diventato noto come Re-Design, la pratica di prendere oggetti esistenti, spesso banali, e reinventarli attraverso nuovi trattamenti superficiali, decorazioni e inquadramenti concettuali. Il risultato più duraturo di questo periodo è la Poltrona di Proust (1978), una poltrona neobarocca dipinta con un motivo puntinista applicato a mano ispirato a Paul Signac. L'opera è stata concepita come una meditazione sull'esperienza sensoriale e sulla memoria letteraria, ed è stata da allora prodotta in edizioni da Cappellini e Magis, ed è conservata nella collezione del Victoria and Albert Museum di Londra.
È stato caporedattore di Domus dal 1979 al 1985 e ha co-fondato la Domus Academy nel 1982, una scuola di design post-laurea a Milano che è diventata un'importante piattaforma per l'educazione al design internazionale. Dal 1989 ha gestito l'Atelier Mendini con suo fratello Francesco, attraverso il quale ha intrapreso importanti commesse architettoniche: il Groninger Museum nei Paesi Bassi (1994), il casinò di Arosa, Svizzera, e una torre commemorativa a Hiroshima. Il Groninger Museum, con la sua torre progettata in collaborazione con Coop Himmelblau, Philippe Starck e Michele De Lucchi, è diventato uno degli esempi più discussi di architettura postmoderna in Europa. Ha inoltre mantenuto una lunga e fruttuosa collaborazione con Alessi, disegnando il cavatappi Anna G. (1994) e numerosi altri oggetti domestici che hanno portato il suo linguaggio decorativo in ampia circolazione.
Mendini ha ricevuto il Compasso d'Oro tre volte: nel 1979 per la sua direzione editoriale della rivista Modo, nel 1981 per il progetto Ricerca sul decoro con Studio Alchimia, e nel 2014 come premio alla carriera. È morto a Milano il 18 febbraio 2019.
Sulla piattaforma Auctionist, il lavoro di Mendini appare tra mobili, vetri e oggetti decorativi. Quittenbaum Kunstauktionen a Monaco gestisce la quota maggiore delle sue apparizioni all'asta, seguita da Hagelstam a Helsinki, Pandolfini a Firenze e Crafoord Auktioner a Stoccolma. I 4 lotti attualmente attivi si affiancano a 15 vendite concluse. I risultati più alti sono due opere del 1975 - una sedia Spaziale e un tavolo Spaziale - ciascuna delle quali ha raggiunto 30.000 EUR. Un vaso in vetro Venini firmato ha raggiunto 5.393 SEK, mentre una coppia di poltrone Proust per Magis è stata venduta per 4.000 EUR. La gamma riflette l'ampiezza della sua produzione: da pezzi di design unici a cinque cifre a oggetti seriali ampiamente prodotti a prezzi accessibili.