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Aldo Londi

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L'azzurro è inconfondibile: una smaltatura profonda e satura del colore dell'Adriatico in una giornata limpida, solcata da linee a graffito che rivelano la terracotta grezza sottostante. La serie Rimini Blu di Aldo Londi, prodotta presso la fabbrica di ceramiche Bitossi a Montelupo Fiorentino dalla metà degli anni '50, divenne una delle firme più riconoscibili del design italiano del dopoguerra, ed è il lavoro che oggi attira i collezionisti a suo nome nelle case d'asta nordiche.

Londi nacque a Montelupo Fiorentino il 4 agosto 1911, in una città dove la produzione ceramica risale al Rinascimento. A undici anni entrò in apprendistato presso i Fratelli Fanciullacci, il più illustre produttore del distretto, frequentando la fabbrica la sera mentre completava l'istruzione elementare. Studiò in seguito all'Istituto d'Arte di Faenza, il principale centro italiano per la formazione ceramica. Nel 1935 si trasferì alla fabbrica Bitossi, ma la guerra intervenne. Fatto prigioniero e trattenuto in Sudafrica, tornò a Montelupo nel 1946 e fu nominato direttore artistico di Bitossi, posizione che avrebbe ricoperto per oltre cinquant'anni fino alla sua morte nel 2003.

La collezione Rimini Blu, lanciata a metà degli anni '50 ed espansa dal 1959, comprendeva oltre 150 disegni individuali: vasi, brocche, ciotole, posacenere, candelabri e statuette di animali, tutti rifiniti con la smaltatura proprietaria di Londi "Persiano Blue" e decorati con motivi a graffito che conferivano a ogni pezzo una qualità tattile, quasi archeologica. La tecnica combinava la smaltatura liscia e lucida con la grana grossolana del corpo argilloso, creando un contrasto soddisfacente tra la superficie raffinata e la materia grezza. Distribuita in America attraverso il marchio di importazione Raymor, Rimini Blu trovò la sua strada negli interni modernisti oltreoceano e rimane in produzione ancora oggi.

La produzione di Londi si estese ben oltre un singolo colore. Nel corso della sua carriera disegnò oltre 1.000 oggetti individuali per Bitossi, tra cui la serie Akitectura di statuette minimaliste di animali in finiture monocromatiche nere, bianche o platino, un netto contrappunto all'esuberanza di Rimini Blu. La sua collaborazione con Ettore Sottsass, iniziata nel 1958, si rivelò formativa per entrambi. Sottsass, che in seguito avrebbe fondato il Memphis Design Group, considerava Londi un importante mentore. Insieme produssero opere che fondevano forme primitive con geometrie moderne.

Londi espose alla Fiera Internazionale di Praga, alla Fiera Internazionale di Düsseldorf e alla Triennale di Milano. Nel 2007 si tenne a Montelupo Fiorentino una mostra antologica postuma, "Good Morning Maestro!", e nel 2021 aprì il Museo Archivio Bitossi con i suoi disegni al centro.

Su Auctionist sono indicati 147 articoli di Londi, con ceramiche e porcellane che rappresentano 121 pezzi. Le case d'asta svedesi, tra cui Palsgaard Kunstauktioner, Halsinglands Auktionsverk e Formstad Auktioner, gestiscono la maggior parte delle transazioni. Le statuette Bitossi raggiungono i 6.400 SEK, mentre i pezzi Rimini Blu, dai ricci ai grandi vasi, vengono scambiati nell'intervallo 1.000-3.000 SEK. Per i collezionisti scandinavi di ceramiche italiane del dopoguerra, il lavoro di Londi offre il piacere di possedere un pezzo di autentica storia del design a prezzi accessibili.

Movimenti

Mid-century ModernItalian Ceramics

Mezzi

CeramicsSculptureSgraffito

Opere notevoli

Rimini Blu collection1955Glazed ceramics with sgraffito
Akitectura animal figurinesCeramics

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Case d'asta